“Adesso cercate la verità su Paolo”: l’appello della sorella del missionario rapito in Siria

Caduto il regime di Assad in Siria si aprono le carceri ed emergono gli orrori e i segreti della dittatura, si cercano notizie di migliaia di scomparsi. Tra loro anche Paolo Dall’Oglio, missionario italiano rapito in circostanze misteriose il 29 luglio 2013. Ho raccolto la speranza della sorella, Francesca. “Chiaramente nel mio cuore c’e’ il desiderio che si possa trovare una verità su Paolo. da notizie che io avevo avuto locali, ma chiaramente non confermate, era proprio che paolo fosse prigioniero del regime, in un carcere alla periferia di Damasco, vicino all’aeroporto.” Sono state tante in questi 11 anni le… Continua a leggere


“Continuiamo a sperare di rivedere Paolo vivo”

Sono trascorsi quattro anni da quando il gesuita italiano Paolo Dall’Oglio responsabile del monastero di Deir Mar Mousa è scomparso in Siria. Abbiamo incontrato Francesca, la sorella, che con tutta la famiglia continua a sperare di rivederlo vivo prima o poi.

Sono quattro anni molto, molto lunghi per noi, con notizie altalenanti ora che ci danno speranza ora che ci levano ogni speranza, noi però continuiamo a sperare perché di notizie certe non c’è nulla sulla sorte di Paolo è noi continuiamo a sperare perché…. c’è una una fiducia nella provvidenza. Questo è un mondo in guerra con tante persone scomparse e a volte si hanno notizie dopo parecchi anni, noi come famiglia continuiamo ad avere la speranza che Paolo sia vivo e che possa tornare tra di noi. Continua a leggere