“Continuiamo a sperare di rivedere Paolo vivo”

Sono trascorsi quattro anni da quando il gesuita italiano Paolo Dall’Oglio responsabile del monastero di Deir Mar Mousa è scomparso in Siria. Abbiamo incontrato Francesca, la sorella, che con tutta la famiglia continua a sperare di rivederlo vivo prima o poi.

Sono quattro anni molto, molto lunghi per noi, con notizie altalenanti ora che ci danno speranza ora che ci levano ogni speranza, noi però continuiamo a sperare perché di notizie certe non c’è nulla sulla sorte di Paolo è noi continuiamo a sperare perché…. c’è una una fiducia nella provvidenza. Questo è un mondo in guerra con tante persone scomparse e a volte si hanno notizie dopo parecchi anni, noi come famiglia continuiamo ad avere la speranza che Paolo sia vivo e che possa tornare tra di noi. Continua a leggere

Il rischio “lupi solitari”


L’uomo che ha sequestato 17 persone nella caffetteria di Sidney si chiamava Man Haron Monis. Era di origini iraniane e dal 1996 residente in Asutralia. Un personaggio controverso, che si faceva chiamare “sceicco” e faceva campagne contro l’invio dei soldati in Afghanistan. La giustizia lo conosceva: denunce per violenze sessuali e sospettato per la morte della ex moglie. Eppure era libero e l’antiterrorismo non pensava potesse colpire come ha fatto. Da solo. Continua a leggere