“Quanto è diventato difficile fare il peacekeeper”

andrea angeliAndrea Angeli, marchigiano, professione “peacekeeper” per le Nazioni Unite, negli ultimi 30 anni è stato in prima linea in tutti i paesi dove ci fosse una crisi in corso. Portavoce delle principali missioni internazionali, dalla Bosnia al Kosovo, dall’Iraq all’Afghanistan. Qui negli ultimi due anni è stato “political adviser” per la Nato. Prima è stato al fianco del sottosegretario agli esteri Staffan de Mistura per cercare di risolvere la complicata vicenda dei due marò. Dopo “Professione peacekeeper” (2005) e “Senza pace” (2011) esce in questi giorni il suo terzo libro, “Kabul – Roma, andata e ritorno (via Delhi)” (Rubettino editore 2016). Lo abbiamo incontrato e intervistato. Continua a leggere

Il potere dei narcos in Afghanistan

L’Afghanistan si avvia a diventare un “Narco-Stato”: le piantagioni di oppio raggiungeranno quest’anno i 250 mila ettari, quasi il doppio rispetto ai 138 mila di appena quattro anni fa, superando così le aree di produzione di coca di tutto il Sud America. Il paese asiatico produce ormai l’85 per cento dell’eroina mondiale, con un giro d’affari da oltre tre miliardi di dollari. Continua a leggere

Afghanistan: l’Italia lascia Shindand


Con una breve cerimonia l’Italia ha lasciato la base operativa di Shindand, a metà strada tra Herat e Farah, l’ultima delle basi avanzate della missione Isaf. Ora la struttura, come già per le altre basi della zona, passa sotto controllo dell’esercito afghano che dovrà essere in grado di reggere l’offensiva talebana da solo. Continua a leggere

Le paure dei soldati

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Quando torno da una zona di guerra faccio molta fatica a raccontare a chi non c’è stato quello che si prova in quei posti. Le emozioni, la paura, la tensione, l’adrenalina, il pensiero che in ogni istante possa esplodere un ordigno sulla tua strada, che un cecchino ti sparì mentre cammini in un centro abitato, di venir rapito mentre dormi in un albergo sgangherato: sono tutte cose che ti restano dentro. Faccio fatica io a raccontare questi aspetti interiori, figuriamoci un soldato, che sta in prima linea e quasi sempre si trincea nella corazza della professionalità. Continua a leggere

Addio a Bala Baluk, il fortino del deserto

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La zona di Bala Baluk sorvolata da un elicottero da combattimento


Alla maggior parte delle persone il nome di Bala Baluk dirà poco o nulla. Sulle cartine dei militari italiani indica la sperduta località nell’ovest dell’Afghanistan dove sorge la Fob Tobruk, la base operativa avanzata più a sud del nostro contingente, il che significa quella più vicina alla zona dove scorazzano gli “insurgents”, il termine con cui in gergo militare vengono definiti i combattenti ostili, che siano talebani, contrabbandieri, trafficanti di droga o mercenari al servizio di qualche signorotto locale. Continua a leggere