“Qualcuno cerca di impedire la stabilizzazione della Libia”. Intervista al nostro ambasciatore a Tripoli

Tentato golpe, accuse all’Italia di occupazione militare, notizie e smentite dalla Libia nel caos. Abbiamo intervistato l’ambasciatore italiano Giuseppe Perrone rientrato a Tripoli da pochi giorni

Ambasciatore qual è oggi la situazione a Tripoli?

La situazione è di normalità anche ieri al situazione era normale, la città andava avanti. Ci sono stati tentativi di ingresso di uomini armati in alcuni edifici ma tutto introno non c’era alcun segno di scontro o di violenza. Direi che la situazione prosegue nella normalità. Più che altro i tentativi di ieri hanno avuto rilevanza mediatica perché si sta combattendo una guerra mediatica. C’è chi vuole accreditare un messaggio piuttosto che un altro, e cosi si rincorrono notizie che non hanno un riscontro concreto nei fatti. Continua a leggere

“Quanto è diventato difficile fare il peacekeeper”

andrea angeliAndrea Angeli, marchigiano, professione “peacekeeper” per le Nazioni Unite, negli ultimi 30 anni è stato in prima linea in tutti i paesi dove ci fosse una crisi in corso. Portavoce delle principali missioni internazionali, dalla Bosnia al Kosovo, dall’Iraq all’Afghanistan. Qui negli ultimi due anni è stato “political adviser” per la Nato. Prima è stato al fianco del sottosegretario agli esteri Staffan de Mistura per cercare di risolvere la complicata vicenda dei due marò. Dopo “Professione peacekeeper” (2005) e “Senza pace” (2011) esce in questi giorni il suo terzo libro, “Kabul – Roma, andata e ritorno (via Delhi)” (Rubettino editore 2016). Lo abbiamo incontrato e intervistato. Continua a leggere

Le prime immagini degli italiani in Iraq

Guerriglieri curdi a lezione dagli istruttori italiani

Il campo è fatto di tende, per ora una dozzina, nei pressi di Erbil, la capitale del Kurdistan Iracheno. La missione è quella decisa dal governo nell’ambito della coalizione internazionale per contrastare l’avanzata dell’ISIS. I compiti dei soldati italiani in Iraq per ora sono di sorvolo aereo e addestramento delle forze di sicurezza curde. Siamo andati a vedere come e poi in prima linea con i Peshmerga.  Continua a leggere

Il soldato del futuro

Vedere sul proprio tablet le immagini in diretta trasmesse da un drone che sorvola la zona. Ricevere in tempo reale dal comando la mappa con la posizione delle forze nemiche. Inviare dalla propria telecamera sull’elmetto quello che ci si trova davanti agli occhi. I soldati impegnati sul campo stanno diventando sempre più “digitali” e interconnessi con il proprio comando. Anche quelli italiani. Nei giorni scorsi vicino a Lecce si è svolta una grande esercitazione interforze, nome in codice Joint Eagle, per testare le nuove tecnologie nel caso di una forza di reazione rapida sotto ambito Nato da schierare in una zona di crisi. E nell’occasione sono stati mostrati le nuove dotazioni in sperimentazione per i nostri militari. Continua a leggere