Una richiesta di aiuto dall’Etiopia

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La siccità che sta colpendo l’Etiopia secondo l’Onu è la peggiore degli ultimi trenta anni. I raccolti sono andati perduti, migliaia di capi di bestiame deceduti e milioni di bambini sono a rischio. Roberto Rabattoni, verbanese, fondatore nel 1983 del Centro Aiuti per l’Etiopia, è in prima linea nelle zone più colpite. Continua a leggere

Dieci anni fa lo Tsunami: le foto del Tamil Nadu

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Il 26 dicembre 2004 lo Tsunami che devastò il Sud est asiatico colpì anche le coste dell’India meridionale, in particolare lo stato del Tamil Nadu. Solo in quella zona morirono 15 mila persone, altre migliaia non vennero mai più ritrovate.

Con l’operatore Andrea Bovina, assieme all’organizzazione italiana Cesvi e a Mediafriens, partimmo per realizzare un reportage. Queste sono le fotografie che scattai in quei giorni. Continua a leggere

Haiti: a 4 anni dall’apocalisse

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Sono trascorsi 4 anni da quel 12 gennaio del 2010 quando un sisma devastante rase al suolo Port Au Prince, la capitakle di Haiti, uccidendo oltre 200 mila abitanti e causando milioni di senza tetto. Andai lì in quei giorni, in una delle trasferte più terribili che io ricordi: cadaveri per le strade, quasi tutti gli edifici crollati, gente affamata, caos.
Fiammetta Cappellini, capo progetto dell’Avsi, è rimasta ad Haiti ad aiutare le popolazioni. Con lei facciamo il punto 4 anni dopo. Continua a leggere

Il mistero del colera ad Haiti

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Il 12 gennaio del 2010 una violentissima scossa di terremoto radeva al suolo Port Au Prince, la capitale dell’isola caraibica di Haiti. Fu una vera e propria catastrofe: i morti furono oltre duecentomila. Il mondo decise di mandare aiuti. Nelle settimane seguenti arrivarono soccorritori da ogni parte con ospedali da campo, cibo, acqua, tutto il necessario per una popolazione stremata. Alcuni mesi dopo ad aggravare la situazione scoppiò un epidemia di colera con 650 mila persone colpite e 8 mila morti. Il fatto misterioso è che la malattia era praticamente sconosciuta ad Haiti. Di qui i sospetti, le accuse e un vero e proprio giallo internazionale. Continua a leggere

Un Angelo tra le macerie

“Tutte le case sono state distrutte. Qui abbiamo cominciato a dare cure mediche alle persone che hanno ferite ormai infette perché nessuno le cura. L’ospedale è completamente distrutto”. Angelo Rusconi ha 42 anni, è di Como ed è un logista ed esperto di potabilizzazione dell’acqua. Dal 2002 lavora per Medici Senza Frontiere. Ha svolto missioni praticamente in tutto il mondo, dall’Afghanistan alla Somalia, dalla Liberia al Niger, dal Pakistan all’Etiopia, dal Sudan ad Haiti. Ora è nelle Filippine devastate dall’Uragano Hayian. Questa è la sua testimonianza. Continua a leggere

Come uno tsunami, ma prevedibile

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Il super tifone Hayan che ha devastato le Filippine è stato da molti paragonato allo tsunami che il 26 dicembre 2004 sconvolse il sud est asiatico. Città sventrate, edifici spazzati via, alberi, pali della luce e detriti sparsi ovunque. Immagini che ricordano i giorni terribili di 9 anni fa quando Indonesia, Sri Lanka, India e tanti altri paesi vennero investiti dall’onda anomala più terrificante dell’ultimo secolo. Io andai tra quelle macerie per raccontare quanto era accaduto e vidi con i miei occhi una distruzione inimmaginabile: sembrava fosse esplosa una bomba atomica. Lungo tutta la costa non c’era più nulla. Solo macerie. Continua a leggere