Un Angelo tra le macerie

“Tutte le case sono state distrutte. Qui abbiamo cominciato a dare cure mediche alle persone che hanno ferite ormai infette perché nessuno le cura. L’ospedale è completamente distrutto”. Angelo Rusconi ha 42 anni, è di Como ed è un logista ed esperto di potabilizzazione dell’acqua. Dal 2002 lavora per Medici Senza Frontiere. Ha svolto missioni praticamente in tutto il mondo, dall’Afghanistan alla Somalia, dalla Liberia al Niger, dal Pakistan all’Etiopia, dal Sudan ad Haiti. Ora è nelle Filippine devastate dall’Uragano Hayian. Questa è la sua testimonianza.

Angelo si trova a Guiuan, cittadina di 45 mila persone, nell’isola di Samar tra le prime ad essere colpite dall’uragano che ha devastato l’arcipelago delle Filippine causando oltre 5 mila morti.

Cosa state facendo per alleviare le sofferenze della popolazione?

“Il nostro primo obiettivo è costruire un ospedale da campo con tende nel più breve tempo possibile – spiega Angelo – e dare di nuovo assistenza alla gente di qui e a tutte le isole che dipendono da questa. Poi andremo nei villaggi lungo la costa che sono più lontani”.

Angelo Rusconi

Quali sono i principali problemi che incontrate?

“Il problema principale è proprio organizzare la logistica, perché qui mancano del tutto gli approvvigionamenti e tutto deve arrivare da Cebu che dista 500 chilometri. Abbiamo avuto difficoltà anche ad organizzarci noi, a trovare un riparo per la notte, a dare un tetto ai volontari che arrivano. Abbiamo perciò preso una casa distrutta, l’abbiamo ripulita e abbiamo rifatto il tetto per permettere alla gente di starci dentro.”

Come sta reagendo la gente a questo disastro?

La popolazione è molto cooperativa. La situazione è difficile. In tutta l’isola è difficile trovare medicine e rifornimenti. Siamo praticamente a zero di carburante, c’è pochissima acqua potabile”

Dopo questa prima fase come proseguirà il vostro impegno?

“Stiamo pensando ad organizzare delle cliniche mobili che possano raggiungere i villaggi e le piccole isole fin’ora rimaste escluse dai soccorsi. Stiamo anche allestendo un ospedale gonfiabile a Tacloban, la città più colpita”

Medici Senza Frontiere con 10 aerei cargo ha inviato 329 tonnellate di aiuti che comprendono kit medici, vaccini contro il tetano, tende e beni di primo soccorso. Sul posto sono impegnate oltre 150 persone tra personale medico, logisti e psicologi.

Per sostenere MSF: www.medicisenzafrontiere.it

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